
venerdì 10 dicembre 2010
Andrea Carafassi e Matteo Carcano nominati coordinatori comunali PDL Brugherio

giovedì 4 febbraio 2010
10 febbraio: in Ricordo dei Martiri delle Foibe
Si avvicina il 10 Febbraio, giorno del Ricordo dell’eccidio dei Martiri delle Foibe. Quest’anno Brugherio dovrà celebrare degnamente questa data che, per troppi anni, è stata ignorata o riproposta in maniera faziosa dalle sinistre.
La mia proposta come consigliere comunale del PDL consiste nell’intitolare una via/piazza o parco cittadino ai Martiri delle Foibe, proprio ai quei 12.000 italiani delle terre istriane, giuliane e dalmate vittime della feroce “pulizia etnica” perpetrata dai partigiani slavi comunisti agli ordini del maresciallo Tito. I corpi delle vittime furono poi gettati, per essere occultati, nelle cavità carsiche (foibe) dove ancora oggi in gran numero giacciono. Furono, poi, più di 350.000 gli italiani costretti, dal regime comunista jugoslavo, a lasciare le loro terre di Istria e Dalmazia.
Questa mia proposta nasce allo scopo di far sì che anche Brugherio possa essere città simbolo della memoria condivisa e della pacificazione nazionale riguardanti temi così importanti per la nostra storia nazionale. Tutto questo, naturalmente, in conformità alla Legge 92 del 30 marzo 2004 secondo la quale "La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale il Giorno del Ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe".
ORDINE DEL GIORNO
OGGETTO: Intitolazione Via/Piazza o Parco cittadino ai Martiri della Foibe
Premesso che:
· la Legge 30 marzo 2004, n.92 istituisce “il Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concede un riconoscimento ai congiunti degli infoibati.
· il nostro Paese - come più volte invocato anche dai Presidenti della Repubblica Napolitano e Ciampi - deve intraprendere una profonda opera di recupero della propria memoria storica per giungere ad una effettiva unità e identità condivisa;
· per ricostruire una dimensione unitaria della nostra storia patria non si può prescindere dal riconoscere l’esigenza di sanare il doloroso distacco dalle terre tradizionalmente, storicamente e geograficamente italiane dell’Istria e della Dalmazia;
· tra le pagine di storia italiana fino ad oggi meno conosciute, ma non per questo meno ricche di un comune sentire del senso della identità nazionale, c’è proprio quella relativa al sacrificio sopportato dalle popolazioni giuliane, istriane e dalmate costrette a lasciare forzatamente le loro terre di origine.
Considerato che:
· furono, infatti, più di 350.000 gli italiani costretti, dal regime comunista jugoslavo, a lasciare il proprio suolo natale senza poter portare con sé nulla;
· furono oltre 12.000 gli italiani delle terre istriane, giuliane e dalmate vittime della feroce “pulizia etnica” perpetrata dai partigiani slavi comunisti agli ordini del maresciallo Tito, i corpi delle quali vittime furono poi gettati, per essere occultati, nelle cavità carsiche (foibe) dove ancora oggi in gran numero giacciono;
· ai martiri di questo triste esodo e di questo spietato genocidio i governi italiani del dopoguerra non riuscirono a garantire né diritti, né alcun genere di risarcimento morale o economico, subordinando le loro lecite istanze alle esigenze di una politica estera succube degli equilibri derivati dagli accordi di Yalta.
Il Consiglio Comunale di Brugherio impegna il Sindaco e la Giunta
a dedicare la denominazione di una Via/Piazza o di un Parco del territorio del Comune di BRUGHERIO ai MARTIRI DELLE FOIBE.
F.to ANDREA CARAFASSI
CONSIGLIERE COMUNALE-POPOLO DELLA LIBERTA’